YOGA IN COMPAGNIA

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PRATICARE INSIEME E’ PIU’ BELLO

Vi è mai capitato di sentir dire “l’unione fa la forza?”, be immagino di si, e in qualche caso forse l’avrete anche sperimentato, questo perché in gruppo i momenti e le esperienze possono essere condivisi nella vita così come nello yoga.
Oggi si possono praticare diversi stili di yoga e come per ogni cosa, ognuno deve trovare la propria strada che lo porti a stare bene con se stesso e con gli altri.
La pratica di questa disciplina può avvenire in gruppo, durante sessioni di classe, da soli a casa con i propri ritmi ed i propri tempi oppure ancora assieme ad un maestro.

Il gruppo però, è da sempre ritenuto simbolo di unione e forza, perché insieme ci si aiuta, le fatiche vengono divise e i risultati spesso sono migliori. Questo avviene in molti contesti, cosi come nello yoga, perché ad ogni lezione le persone pur praticando ognuno sul proprio tappetino, percepiscono la forza e l’energia di chi è attorno a loro e insieme “iniziano un viaggio” fatto di posizioni nuove, asana semplici che però non sempre riescono, fatiche, sfide ma anche grandi soddisfazioni.
La pratica assieme ad altri comporta maggiore energia e forza nell’aria, si può vedere e sentire il proprio vicino fare la stessa posizione a modo suo, lavorare e progredire assieme ad altri mantenendo i propri ritmi e i propri tempi.
Le classi di yoga sono costruite da persone, talvolta diverse tra loro ma tutte accomunate dal desiderio di evolvere nella pratica come nella vita, guidate da qualcuno e consapevoli di non essere sole, cosi sono messe in condizione di superarsi e di spronarsi a vicenda.
Più il gruppo è forte e affiatato più la classe si diverte e va avanti, questo non vuol dire chiacchierare, fare salotto prima e dopo le lezioni. Si tratta viceversa di essere semplicemente complici di quelle ore passate insieme sul tappetino a lavorare con corpo e mente per diventare ogni giorno più forti ed un po’ più consapevoli di se stessi.
Fondamentale è l’essere guidati da una maestro che conduca passo passo ad una pratica personale così da poter sentire meno lo sforzo per abbandonarsi al momento presente e seguire la lezione scelta ‘per se’. Tutto ciò è possibile se con un insegnante preparato e attento si predispone un clima di ascolto interiore, di non giudizio e soprattutto di non competizione. Infatti lo yoga rispetto ad altre attività sportive sposta l’attenzione dall’esterno all’interno della persona. Questo è un fondamentale passaggio che rende l’altro un “viaggiatore” come noi, da cui e con cui imparare insieme. Quando poi l’insegnante, i “compagni” ed il contesto diventano sempre più famigliari, allora è come sentirsi a casa e ci si può lasciare andare con ancor più facilità per sperimentare meglio i propri limiti ed i propri potenziali.

Mentre si è seduti nel grande cerchio o vicini gli uni agli altri, ognuno condivide un pezzo di se’ e spesso non c’è bisogno di parlare, basta uno sguardo, una posizione non riuscita o una piccola risata per finire tutti assieme sdraiati in un rilassamento finale, stanchi ma felici di aver condiviso ancora una volta un momento della vita con qualcuno che era lì, (come te a far fatica e a praticare), forse un po’ con le stesse motivazioni.

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Editor - Web&Graphic Designer - Yoga lover

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